Pronto il drappellone di Parrini.
10 Giugno 2010
palio eccezionale, uno dei più belli in senso assoluto”. Sono nette le parole di Gilbero Madioni, esimio critico d’arte senese e consulente culturale del comune di Piancastagnaio, riguardo al dipinto del Palio delle Contrade 2010, realizzato dalla pittrice Rosalba Parrini. “Il palio è pronto. L’autrice non solo ha terminato la parte pittorica, ma lo ha cucito da sé e lo ha fatto adornare dalla addetta al palio di Siena”. Anche per il prossimo 18 agosto si annuncia dunque un’opera di grande valore per Piancastagnaio, in linea con quanto Madioni ha sempre voluto per la famosa corsa amiatina, dove sono intervenuti grandi artisti, chiamati poi a dipingere il cencio di Siena, come è accaduto al maestro Franco Fortunato. “Parrini ha creato un effetto fortemente scenografico, grazie alla rappresentazione molto particolare dei cavalli - vero punto focale della sua pittura - ma anche alla ricerca e alla cura di tutti i dettagli. In particolar modo si è dedicata alla raffigurazione della Madonna di San Pietro, uno degli elementi iconografici cui non si può prescindere e oggetto di profonda devozione del popolo di Piancastagnaio”. Altro elemento che connota la cifra artistica di questa pittrice, i colori. Negli ultimi tempi del suo intenso percorso di ricerca si è legata al linguaggio dell’Espressionismo, aderendo all’uso di colori forti e innaturali, espressione di una esperienza intima e emozionale, di una realtà tutta interiore. Senese di nascita, Parrini, docente di Storia dell’Arte nei Licei, si è spostata in varie città d’Italia e non solo (Bergamo, Vercelli, Parigi), venendo in contatto con realtà e ambienti ricchi di fermenti culturali e artistici e aderendo a vari movimenti, come Futurismo e Costruttivismo. Trasferitasi infine nel “buen retiro” di Montaperti, oggi si dedica alla costruzione di stupefacenti scene di battaglia, con protagonisti assoluti i cavalli, esaltati nella loro bellezza e drammaticità. Un palio, pertanto, dalla forte aspettativa. Altro trofeo molto ambito dalle contrade è il “cupello”, il “piatto” che viene assegnato al corteo più elegante, la cui realizzazione è stata affidata a Cecilia Rigacci, artista già familiare nel comune amiatino per aver collaborato con il pittore, scultore e cardiochirurgo senese Carlo Sassi, autore del dipinto dello scorso anno. Rigacci è una delle artiste più rappresentative della così detta “Arte povera”. È definita anche “principessa delle discariche”, per la sua frequentazione di depositi di rottami, alla ricerca di oggetti da riciclare e ricomporre, secondo i dettami di quella corrente artistica, che ha come esponenti i maestri Daniel Spoerri, Marco Garatti e Mariano Pieroni. Un “cupello” molto bello e niente affatto “povero” - ha preannunciato Madioni. Il critico senese, il quale lavora per il comune di Piancastagnaio per puro spirito collaborativo (non è legato da convenzioni), ha messo a disposizione anche per l’estate 2010 il fior fiore degli artisti che fanno parte del suo “cenacolo”. E ha programmato appuntamenti importanti anche per la Rocca Aldobrandesca, a cominciare dall’atteso ritorno di Paolo Scheggi, esponente dell’Arte candida e autore del “palio maledetto” (non fu assegnato perché la corsa non venne effettuata) e dalla mostra totale di Rosalba Parrini. In più, la pittrice esporrà tutti i bozzetti preparati per il palio, nella saletta comunale. A Piancastagnaio si trasferirà, infine, la preziosa mostra di icone in stile orientale, realizzate da Marta Perugini, la migliore allieva del grande maestro iconografo Giovanni Mezzalira, prima ospite della Rocca a Tentennano di Castiglione d’Orcia

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