Montepulciano - Giovani talenti uniti dalla musica.

10 Luglio 2010

In piazza Grande Lo spettacolo di chiusura tra la Nona Beethoven e il brano “Un sopravvissuto di Varsavia”

È il momento del 35esimo Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Un’edizione ambiziosa che si svolgerà dal 15 luglio al primo agosto e che s’inserisce nel cartellone dei festival in Terre di Siena. Dopo il sorprendente successo della scorsa edizione, Detlev Glanert (direttore artistico) e Roland Böer (direttore musicale) sono più che mai confermati alla guida della manifestazione, ideata nel 1976 da Hans Werner Henze. Grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Montepulciano continua nella sua ricerca di proposte originali che si muovono tra opera lirica e teatro sperimentale, concerti sinfonici e musica da camera: un Cantiere aperto, dove gli artisti lavorano abitualmente senza cachet. “Il legame tra il Cantiere e la nostra Fondazione va ormai avanti da oltre dieci anni - ha spiegato il presidente della Fondazione Monte dei Paschi Gabriello Mancini - da quando il Cantiere è divenuto un nostro progetto partecipato ha acquistato una via preferenziale anche perchè oramai parlare di Montepulciano è sempre sinonimo di qualità sia culturale che enogastronomica“. Quest’anno l’architettura artistica è strutturata con il sostegno ideale ed estetico della “Divina Commedia” di Dante: il legame è con il Purgatorio, mentre il 2011 sarà ispirato al Paradiso. Tra gli spettacoli in progrmama spazio all’opera lirica, al teatro, ai concerti sinfonici e alla musica da camera. Ben tre le opere prodotte dalla Fondazione Cantiere, alle quali si aggiunge la novità di un’operina tascabile: in un contesto falcidiato dai tagli, Montepulciano va controcorrente e cerca di razionalizzare le pur limitate risorse per realizzare allestimenti curati. Confermato lo spazio dedicato all’opera buffa dell’età classica. Quest’anno tocca al periodo risorgimentale, in omaggio al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con “Un giorno di regno”: la partitura misconosciuta di un giovane Giuseppe Verdi è stata scelta in ossequio alla valorizzazione dei giovani compositori che da sempre caratterizza il Cantiere. Colossale il Concerto di Chiusura, 1 agosto, in Piazza Grande per un esperimento shock: contrapporre la Nona di Beethoven a “Un sopravvissuto di Varsavia”, brano di Arnold Schönberg che racconta (con voce recitante) la strage del ghetto di Varsavia

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