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	<title>Amiata Radio</title>
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	<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:53:45 +0000</pubDate>
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		<title>Montepulciano - Giovani talenti uniti dalla musica.</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 14:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie dall'Amiata]]></category>

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		<description><![CDATA[In piazza Grande Lo spettacolo di chiusura tra la Nona Beethoven e il brano “Un sopravvissuto di Varsavia”
È il momento del 35esimo Cantiere Internazionale d&#8217;Arte di Montepulciano. Un&#8217;edizione ambiziosa che si svolgerà dal 15 luglio al primo agosto e che s&#8217;inserisce nel cartellone dei festival in Terre di Siena. Dopo il sorprendente successo della scorsa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In piazza Grande</strong><em> Lo spettacolo di chiusura tra la Nona Beethoven e il brano “Un sopravvissuto di Varsavia”</em><span id="more-436"></span></p>
<p>È il momento del 35esimo Cantiere Internazionale d&#8217;Arte di Montepulciano. Un&#8217;edizione ambiziosa che si svolgerà dal 15 luglio al primo agosto e che s&#8217;inserisce nel cartellone dei festival in Terre di Siena. Dopo il sorprendente successo della scorsa edizione, Detlev Glanert (direttore artistico) e Roland Böer (direttore musicale) sono più che mai confermati alla guida della manifestazione, ideata nel 1976 da Hans Werner Henze. Grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Montepulciano continua nella sua ricerca di proposte originali che si muovono tra opera lirica e teatro sperimentale, concerti sinfonici e musica da camera: un Cantiere aperto, dove gli artisti lavorano abitualmente senza cachet. “Il legame tra il Cantiere e la nostra Fondazione va ormai avanti da oltre dieci anni - ha spiegato il presidente della Fondazione Monte dei Paschi Gabriello Mancini - da quando il Cantiere è divenuto un nostro progetto partecipato ha acquistato una via preferenziale anche perchè oramai parlare di Montepulciano è sempre sinonimo di qualità sia culturale che enogastronomica“. Quest’anno l&#8217;architettura artistica è strutturata con il sostegno ideale ed estetico della &#8220;Divina Commedia&#8221; di Dante: il legame è con il Purgatorio, mentre il 2011 sarà ispirato al Paradiso. Tra gli spettacoli in progrmama spazio all’opera lirica, al teatro, ai concerti sinfonici e alla musica da camera. Ben tre le opere prodotte dalla Fondazione Cantiere, alle quali si aggiunge la novità di un&#8217;operina tascabile: in un contesto falcidiato dai tagli, Montepulciano va controcorrente e cerca di razionalizzare le pur limitate risorse per realizzare allestimenti curati. Confermato lo spazio dedicato all&#8217;opera buffa dell&#8217;età classica. Quest&#8217;anno tocca al periodo risorgimentale, in omaggio al 150° anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, con &#8220;Un giorno di regno&#8221;: la partitura misconosciuta di un giovane Giuseppe Verdi è stata scelta in ossequio alla valorizzazione dei giovani compositori che da sempre caratterizza il Cantiere. Colossale il Concerto di Chiusura, 1 agosto, in Piazza Grande per un esperimento shock: contrapporre la Nona di Beethoven a &#8220;Un sopravvissuto di Varsavia&#8221;, brano di Arnold Schönberg che racconta (con voce recitante) la strage del ghetto di Varsavia</p>
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		<title>Kylie Minogue: &#8216;Non so se potrò avere figli&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 19:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Kylie Minogue ha dapprima detto una cosa che dice da tre o quattro anni, poi ha aggiunto una novità. La cantante australiana, che ha intanto smentito le voci secondo le quali sarebbe stata lasciata dal modello Andrés Velencoso, ha affermato: &#8220;In questo periodo avrei una grandissima voglia di diventare mamma&#8221;. Poi l&#8217;artista, che in questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="arial15-t"><a href="http://www.rockol.it/artista/Kylie-Minogue">Kylie Minogue</a> ha dapprima detto una cosa che dice da tre o quattro anni, poi ha aggiunto una novità. La cantante australiana, che ha intanto smentito le voci secondo le quali sarebbe stata lasciata dal modello Andrés Velencoso, ha affermato: &#8220;In questo periodo avrei una grandissima voglia di diventare mamma&#8221;. <span id="more-434"></span>Poi l&#8217;artista, che in questi giorni sta promuovendo il nuovo album &#8220;Aphrodite&#8221;, si è sentita di aggiungere una considerazione piuttosto amara e inedita. Riferendosi al tumore che l&#8217;aveva colpita nel 2005, e per il quale sta ancora assumendo vari medicinali per allontanare il pericolo che lo stesso possa ripresentarsi, Kylie ha detto: &#8220;Ma, anche se il mio desiderio di maternità è forte, devo essere onesta con me stessa e accettare il fatto che, con tutto ciò che ho passato, non so se sarò fisicamente in grado di avere un figlio. Mi piacerebbe moltissimo, ma a questo punto non so se riuscirò mai ad avere un bambino&#8221;. Al momento alla Minogue non resta che godersi i figli degli altri. Kylie ha infatti aggiunto: &#8220;Tra un po&#8217; mia sorella <a href="http://www.rockol.it/artista/Dannii-Minogue">Dannii</a> sarà mamma e non vedo l&#8217;ora. Ho già un nipotino che è diventato il mio pensiero fisso. Passare del tempo con lui è una cosa fantastica: mi rotolo sul pavimento e gioco con lui per ore, gli cambio il pannolino ed è una cosa che mi piace pure&#8221;.</p>
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		<title>Abbadia San Salvatore, C’è il bando per il laghetto verde.</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 19:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie dall'Amiata]]></category>

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		<description><![CDATA[Bando Per l&#8217;affidamento del pittoresco Laghetto verde, che negli anni scorsi ha subito importanti interventi di recupero, rimanendo, però, a lungo chiuso
Da parecchi mesi ci si chiedeva quando sarebbe stato emanato l&#8217;avviso pubblico del comune di Abbadia San Salvatore per l&#8217;affidamento del pittoresco &#8220;Laghetto Verde&#8221;, che negli anni scorsi ha subito importanti interventi di recupero, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bando</strong><em> Per l&#8217;affidamento del pittoresco Laghetto verde, che negli anni scorsi ha subito importanti interventi di recupero, rimanendo, però, a lungo chiuso</em><span id="more-433"></span></p>
<p>Da parecchi mesi ci si chiedeva quando sarebbe stato emanato l&#8217;avviso pubblico del comune di Abbadia San Salvatore per l&#8217;affidamento del pittoresco &#8220;Laghetto Verde&#8221;, che negli anni scorsi ha subito importanti interventi di recupero, rimanendo, però, a lungo chiuso e non fruibile da parte di utenti e visitatori. In questi giorni, invece, è stata indetta una procedura di gara a evidenza pubblica per la concessione e gestione, nonché un eventuale potenziamento, del parco e dell&#8217;invaso (scadenza presentazione della domanda, 23 luglio 2010). Lo storico laghetto, legato alla attività mineraria del paese, è circondato da un ampio parco di castagni e è corredato da una struttura adibita a chiosco bar. &#8220;L&#8217; invaso, considerate le potenzialità che offre&#8221;, si legge nel bando, &#8220;è una risorsa per lo sviluppo del territorio; per tale motivo occorrerà valorizzare il rapporto con il territorio, con gli abitanti e con gli operatori turistici, sportivi e culturali, in modo da sfruttarlo come risorsa per lo sviluppo e immagine del paese&#8221;. In particolare, vengono raccomandate attività sportive (pesca sportiva), ricreative, di promozione turistica e manifestazioni culturali. L&#8217;oggetto dell&#8217;affidamento è costituito principalmente dall&#8217;invaso artificiale che presenta uno specchio di acqua di 7.300 metri quadri, per un volume di 32.317 metri cubi, posto alla quota di 904,95 metri slm, provvisto di organi di regolazione e sicurezza e canale fugatore laterale. Il parco, che in buona parte lo circonda, ha una superficie di circa 15.000 metri quadri e è dotato di illuminazione. Il chiosco ha una superficie di circa 50 metri quadri e comprende i servizi pubblici con accesso esterno. Due sponde sono collegate da un ponticello in legno che poggia su pile in cemento armato, rivestite in pietra. Il laghetto dispone inoltre di una vasca per l&#8217;allevamento ittico. La gestione comporterà l&#8217;uso, la manutenzione e la custodia anche degli immobili e degli impianti. Possono partecipare a tale procedura, singolarmente o in associazione temporanea di impresa, tutti gli interessati che intendono gestire l&#8217;area per svolgervi le attività previste &#8220;turistico-ricreativo-sportivo-culturale per la valorizzazione dell&#8217;invaso, purché in possesso dei requisiti di affidabilità professionale e tecnica&#8221;. La concessione avrà una durata di dieci anni decorrenti dalla data di stipula del contratto e il concessionario avrà tutta una serie di obblighi da rispettare. Dovrà corrispondere all&#8217;amministrazione comunale la quota di compartecipazione annuale per l&#8217;uso dell&#8217;invaso, del parco e dell&#8217;annessa struttura, nell&#8217;importo risultante dagli atti di gara; assumersi tutti gli oneri derivanti dalla gestione e manutenzione ordinaria dell&#8217;invaso medesimo; mantenere in buono stato di conservazione il bacino, il parco e l&#8217;annessa struttura curando costantemente la pulizia e il decoro dell&#8217;area; effettuare la manutenzione del rilevato che costituisce la diga di sbarramento e delle opere accessorie. A garanzia dell&#8217;esatto adempimento degli obblighi assunti e a copertura di eventuali danni arrecati all&#8217;invaso nel suo complesso, il concessionario, all&#8217;atto della stipula del contratto dovrà prestare una fedejussione per complessivi euro 150.000</p>
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		<title>E’ ‘Empire State of mind” di Jay-Z il nuovo inno di New York</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 11:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Empire State of mind” ha sostituito “New York New York” di Frank Sinatra in una storica corsa di cavalli.  Nell’edizione di quest’anno del Belmont Stakes, importante evento sportivo che si tiene a Elmont, New York dal 1867, per la prima volta non è stato usato come inno della manifestazione la storica interpretazione di Sinatra della canzone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Empire State of mind” ha sostituito “New York New York” di Frank Sinatra in una storica corsa di cavalli.  Nell’edizione di quest’anno del Belmont Stakes, importante evento sportivo che si tiene a Elmont, New York dal 1867,<span id="more-432"></span> per la prima volta non è stato usato come inno della manifestazione la storica interpretazione di Sinatra della canzone di Liza Mannelli. Gli organizzatori della gara equestre, per la nuova edizione hanno preferito “Empire state of mind” di <a href="http://www.rockol.it/artista/Jay-Z">Jay-Z</a> e <a href="http://www.rockol.it/artista/Alicia-Keys">Alicia Keys</a>: “Jay-Z non scherzava nella canzone quando diceva ‘sono il nuovo Frank Sinatra’. ‘Empire state of mind’ è la quintessenza di New York nel 21° secolo, è il nuovo inno della grande mela”, ha dichiarato il comitato organizzativo del Belmont Stakes</p>
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		<title>Pronto il drappellone di Parrini.</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 11:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie dall'Amiata]]></category>

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		<description><![CDATA[palio eccezionale, uno dei più belli in senso assoluto&#8221;. Sono nette le parole di Gilbero Madioni, esimio critico d&#8217;arte senese e consulente culturale del comune di Piancastagnaio, riguardo al dipinto del Palio delle Contrade 2010, realizzato dalla pittrice Rosalba Parrini. &#8220;Il palio è pronto. L&#8217;autrice non solo ha terminato la parte pittorica, ma lo ha cucito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>palio eccezionale, uno dei più belli in senso assoluto&#8221;. Sono nette le parole di Gilbero Madioni, esimio critico d&#8217;arte senese e consulente culturale del comune di Piancastagnaio,<span id="more-431"></span> riguardo al dipinto del Palio delle Contrade 2010, realizzato dalla pittrice Rosalba Parrini. &#8220;Il palio è pronto. L&#8217;autrice non solo ha terminato la parte pittorica, ma lo ha cucito da sé e lo ha fatto adornare dalla addetta al palio di Siena&#8221;. Anche per il prossimo 18 agosto si annuncia dunque un&#8217;opera di grande valore per Piancastagnaio, in linea con quanto Madioni ha sempre voluto per la famosa corsa amiatina, dove sono intervenuti grandi artisti, chiamati poi a dipingere il cencio di Siena, come è accaduto al maestro Franco Fortunato. &#8220;Parrini ha creato un effetto fortemente scenografico, grazie alla rappresentazione molto particolare dei cavalli - vero punto focale della sua pittura - ma anche alla ricerca e alla cura di tutti i dettagli. In particolar modo si è dedicata alla raffigurazione della Madonna di San Pietro, uno degli elementi iconografici cui non si può prescindere e oggetto di profonda devozione del popolo di Piancastagnaio&#8221;. Altro elemento che connota la cifra artistica di questa pittrice, i colori. Negli ultimi tempi del suo intenso percorso di ricerca si è legata al linguaggio dell&#8217;Espressionismo, aderendo all&#8217;uso di colori forti e innaturali, espressione di una esperienza intima e emozionale, di una realtà tutta interiore. Senese di nascita, Parrini, docente di Storia dell&#8217;Arte nei Licei, si è spostata in varie città d&#8217;Italia e non solo (Bergamo, Vercelli, Parigi), venendo in contatto con realtà e ambienti ricchi di fermenti culturali e artistici e aderendo a vari movimenti, come Futurismo e Costruttivismo. Trasferitasi infine nel &#8220;buen retiro&#8221; di Montaperti, oggi si dedica alla costruzione di stupefacenti scene di battaglia, con protagonisti assoluti i cavalli, esaltati nella loro bellezza e drammaticità. Un palio, pertanto, dalla forte aspettativa. Altro trofeo molto ambito dalle contrade è il &#8220;cupello&#8221;, il &#8220;piatto&#8221; che viene assegnato al corteo più elegante, la cui realizzazione è stata affidata a Cecilia Rigacci, artista già familiare nel comune amiatino per aver collaborato con il pittore, scultore e cardiochirurgo senese Carlo Sassi, autore del dipinto dello scorso anno. Rigacci è una delle artiste più rappresentative della così detta &#8220;Arte povera&#8221;. È definita anche &#8220;principessa delle discariche&#8221;, per la sua frequentazione di depositi di rottami, alla ricerca di oggetti da riciclare e ricomporre, secondo i dettami di quella corrente artistica, che ha come esponenti i maestri Daniel Spoerri, Marco Garatti e Mariano Pieroni. Un &#8220;cupello&#8221; molto bello e niente affatto &#8220;povero&#8221; - ha preannunciato Madioni. Il critico senese, il quale lavora per il comune di Piancastagnaio per puro spirito collaborativo (non è legato da convenzioni), ha messo a disposizione anche per l&#8217;estate 2010 il fior fiore degli artisti che fanno parte del suo &#8220;cenacolo&#8221;. E ha programmato appuntamenti importanti anche per la Rocca Aldobrandesca, a cominciare dall&#8217;atteso ritorno di Paolo Scheggi, esponente dell&#8217;Arte candida e autore del &#8220;palio maledetto&#8221; (non fu assegnato perché la corsa non venne effettuata) e dalla mostra totale di Rosalba Parrini. In più, la pittrice esporrà tutti i bozzetti preparati per il palio, nella saletta comunale. A Piancastagnaio si trasferirà, infine, la preziosa mostra di icone in stile orientale, realizzate da Marta Perugini, la migliore allieva del grande maestro iconografo Giovanni Mezzalira, prima ospite della Rocca a Tentennano di Castiglione d&#8217;Orcia</p>
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		<title>Morcheeba nuovo disco</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 11:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Skye è tornata a casa, i Morcheeba sono di nuovo quelli di una volta (lo aveva anticipato la stessa cantante di East London in una recente intervista:“Come suona il nuovo album? Come un disco dei Morcheeba!”). Un bene o un male? Dai tempi di “Big calm”, l’album della consacrazione, sono passati dodici anni e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rockol.it/artista/Skye">Skye</a> è tornata a casa, i <a href="http://www.rockol.it/artista/Morcheeba">Morcheeba</a> sono di nuovo quelli di una volta (lo aveva anticipato la stessa cantante di East London in una recente intervista:“Come suona il nuovo album?<span id="more-430"></span> Come un disco dei Morcheeba!”). Un bene o un male? Dai tempi di “Big calm”, l’album della consacrazione, sono passati dodici anni e il fatto che “Blood like lemonade”, esplicitamente concepito come suo “seguito naturale”, non suoni neppure datato la dice lunga sulla situazione di stallo in cui si è avvitata molta musica pop contemporanea. Dopo sette lunghi anni di separazione i fratelli Godfrey e la Edwards si sono incontrati per caso, hanno grattato via le vecchie ruggini e si sono rimessi alla prova. Banda larga, posta elettronica e GarageBand gli hanno consentito di lavorare a distanza, di rimbalzo tra Hollywood (dove Ross ha avviato una carriera parallela di compositore di colonne sonore) e la casa del Surrey in cui risiede Skye. Non si saranno guardati in faccia, durante le sedute di registrazione, ma questo non gli ha impedito di ritrovarsi a occhi chiusi. I corpulenti e occhialuti fratelloni che tanto avevano penato (senza riuscirci) per trovare una degna sostituta alla loro intrigante <em>frontwoman</em>, approfittano della sua presenza per tornare alle origini e al loro sound classico: <em>downtempo</em> e chill out, la versione pop, soft ed edulcorata del trip hop duro e intransigente di <a href="http://www.rockol.it/artista/Portishead">Portishead</a> e <a href="http://www.rockol.it/artista/Massive-Attack">Massive Attack</a>. Idee chiare sin dall’inizio: niente rhythm &amp; blues easy e scoppiettante alla “Rome wasn’t built in a day”, questa stavolta. Niente atmosfere sudamericane alla “Charango”, niente acid folk stile “The antidote” (criticato da tutti, ma in fondo non così male). I Morcheeba tornano ai loro ritmi naturali, al loro battito lento e profondo, a quella musica after party, rilassante e avvolta nei fumi di cannabis che nei tardi ’90 li aveva resi un gruppo tremendamente <em>cool</em> e alla moda. Rimane la loro croce e delizia, questo restar dantescamente sospesi tra commerciabilità da “Top of the pops” e proposta artistica raffinata (non a caso uno dei loro primi mentori fu <a href="http://www.rockol.it/artista/David-Byrne">David Byrne</a>, che li volle accanto a sé per l’album “Feelings), tra ricerca sonora e vellutata tappezzeria musicale. Il nuovo album – ipnotico, morbido, fluttuante e languido come da manuale – non scioglie il nodo gordiano, però è un cocktail fresco e gradevole che si beve tutto d’un sorso. Spicca una sonorità acustica più marcata, nel primo singolo “Even though” (una “Space oddity” del Duemila, con un astronauta abbandonato nello spazio che guarda la nostra povera Terra da lontano) e nel nudo chitarra &amp; voce di “I am the spring”, dove Skye (un timbro “capace di fondere il burro”, come ha annotato un recensore) ha modo di sfoggiare con discrezione tutte le sue suadenti qualità, lontana anni luce dai fastidiosi gorgheggi a gola spiegata di tante scolarette di X Factor e American Idol. I bordoni, il sitar e l’armonica dello strumentale “Mandala” aggiungono – senza alterare la ricetta – giusto un pizzico di spezie indiane, mentre le velleità “club” dei Morcheeba affiorano nella superflua “Cut to the bass”, un altro strumentale dove sono i beats e gli <em>scratches</em> di Paul Godfrey a dominare la scena. Più che le musiche, dosate con il consueto misuratissimo equilibrio, sorprendono i testi, che affrontano a viso aperto i momenti di crisi vissuti all’interno della band (“Easier said than done”) o aggiungono inattese sfumature noir e thrilling al solare, pigro e soffice “trip-pop” della casa. Ed ecco il vampiro di “Blood like lemonade”, l’amante che progetta un duplice omicidio (“Crimson”), il killer a sangue freddo nello specchio e il morto ammazzato in sala da pranzo di “Recipe for disaster”: ma è tutto sangue finto, ovvio, trucco di scena in sintonia con il mood cinematografico delle musiche. A fine corsa, con “Beat of the drum”, arrivano anche i Vichinghi, ed è probabilmente il momento migliore di questi 45 minuti di Morcheeba “classici”: un brano percussivo, marziale, psichedelico, con un bell’assolo di chitarra elettrica a sconfinare per una volta dalle precise geometrie disegnate dalla penna dei Godfrey Brothers. Perché “Blood like lemonade”, ancora una volta, è l’epitome dell’eleganza, della misura, del tutto sotto controllo. In retrospettiva lo si potrà magari leggere come un disco di transizione, utile e necessario a segnare il vecchio territorio, ma intanto l’interrogativo resta: i Morcheeba sono in grado di uscire dalla loro “zona di conforto”, di oltrepassare la linea tracciata tanti anni fa, di osare finalmente qualcosa di più?</p>
<p>(Alfredo Marziano)</p>
<p>TRACKLIST:<br />
“Crimson”<br />
“Even though”<br />
“Blood like lemonade”<br />
“Mandala”<br />
“I am the spring”<br />
“Recipe for disaster”<br />
“Easier said than done”<br />
“Cut to the bass”<br />
“Self made man”<br />
“Beat of the drum”</p>
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		<title>Abbadia - Luci e ombre sull’ospedale di Abbadia</title>
		<link>http://www.amiataradio.com/abbadia-luci-e-ombre-sull%e2%80%99ospedale-di-abbadia/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 11:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie dall'Amiata]]></category>

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		<description><![CDATA[Non si è riusciti a realizzare i progetti già stabiliti da circa dieci anni”. “Non ci sono spazi adeguati per gestire le emergenze
Ho trascorso 34 anni della mia vita professionale nel presidio ospedaliero di Abbadia San Salvatore e a conclusione del mio rapporto con l&#8217;azienda ospedaliera vorrei fare alcune riflessioni sulla organizzazione della Sanità nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Non si è riusciti a realizzare i progetti già stabiliti da circa dieci anni”. “Non ci sono spazi adeguati per gestire le emergenze</em></strong><span id="more-429"></span></p>
<p>Ho trascorso 34 anni della mia vita professionale nel presidio ospedaliero di Abbadia San Salvatore e a conclusione del mio rapporto con l&#8217;azienda ospedaliera vorrei fare alcune riflessioni sulla organizzazione della Sanità nel nostro territorio, visto che a mio avviso a oggi non si è riusciti a realizzare i progetti già stabiliti da circa dieci anni. Il mio vuole essere un contributo per sensibilizzare la classe politica a essere più attenta e vigile, per impedire che i servizi che si sono costruiti dopo tante vicissitudini e difficoltà non vengano ulteriormente ridotti. Fiore all’occhiello Si è costruito un modello di Sanità che ritengo sia un fiore all&#8217;occhiello per tutta la comunità amiatina e dintorni (si riesce a dare servizi per un territorio di almeno 25-30.000 abitanti, con una dotazione di personale compatibile per una popolazione di 15-25.000 abitanti). Ciò si spiega con l&#8217;attrazione che nel corso degli anni, nonostante le difficoltà, si è riusciti a sviluppare attraverso la professionalità e l&#8217;abnegazione di tutto il personale sanitario e infermieristico. Purtroppo, tante sono state le vicissitudini vissute nel corso di tutto questo tempo. Nel 1999 la Regione Toscana e la Usl 7 presero l&#8217;impegno di allargare la struttura del presidio ospedaliero e di rafforzare i servizi sanitari a livello locale, ma nel 2004 i lavori si sono fermati per motivi di ordine finanziario e per un contenzioso controverso con la ditta appaltatrice. Nel 2004 con un accordo di programma fra Usl 7, Aos, comuni, regione e fondazione Mps viene deciso di finalizzare i fondi della fondazione per completare le opere. Da allora sono passati sei anni, senza riuscire a concludere i lavori che dovevano essere ultimati nel 2006. Ciò ha comportato e comporta difficoltà non indifferenti per tutti i dipendenti, i quali si impegnano al massimo delle proprie energie per limitare le difficoltà di gestione del malato. Esse derivano da carenze organizzative strutturali e tecniche. Ecografia Un esempio in tal senso a suo tempo è stato l&#8217;avvento dell&#8217; ecografia: nel nostro presidio ospedaliero è arrivata con circa sei anni di ritardo rispetto a altri presidi di pari livello. La classe politica, specie negli ultimi dieci anni, fidandosi solo e esclusivamente di ciò che veniva riferito dai responsabili dell&#8217;azienda Usl 7 e, nonostante le ripetute riunioni in sede politica e istituzionale, non ha avuto particolare attenzione nel seguire le problematiche dei lavori di ristrutturazione dell&#8217;ospedale, ritenendole marginali. Da tutto ciò è derivato che la spesa sanitaria per ciò che riguarda le tecnologie è stata sempre centellinata al punto che in alcune circostanze si è avuto il contributo di enti e della popolazione - ditta Furzi e aziende artigianali della pelletteria di Piancastagnaio, camionisti, Società Macchia Faggeta e Centro Anziani di Abbadia San Salvatore, banche e cittadini del territorio - per acquistare attrezzature che ci hanno consentito di fare un salto di qualità, di cui oggi si vedono i risultati. Tac Se ne parla da circa dieci anni e ancora siamo costretti a rivolgerci a altri presidi. È difficile giustificare dieci anni per trovare i locali idonei per un progetto fattibile in pochi mesi. I politici hanno sempre detto che l&#8217;ospedale di Abbadia San Salvatore debba avere pari dignità con gli altri territori a livello diagnostico e di emergenza. Bene, possibile che non si trovi il modo di accorciare i tempi di realizzazione del progetto che risale al 1999 e mettere gli operatori sanitari nella condizione di lavorare con più tranquillità e con strutture più adeguate? Laboratorio analisi Vorrei inoltre ricordare il modo in cui è stata gestita la chiusura del laboratorio analisi, se è vero che il nostro presidio è l&#8217;unico nell&#8217;ambito della Usl 7 a non avere in loco tecnici specifici per eseguire i comuni esami di laboratorio. L&#8217;azienda utilizza i Poct, che in un primo momento dovevano essere gestiti dagli infermieri e di cui, a causa dell&#8217;esito della sentenza del tribunale, è stato dato incarico ai medici, i quali avrebbero dovuto effettuare gli esami solo per una fase di transizione che dura sino a oggi. Mi chiedo se veramente l&#8217;utilizzo dei Poct porta a un risparmio, considerato il costo delle strisce da utilizzare per gli esami di laboratorio che vengono effettuati al di fuori dell’orario stabilito per portare le provette di sangue a Nottola, specie per le prestazioni di pronto soccorso. L&#8217;ultima considerazione riguarda lo stato in cui lavorano gli operatori di pronto soccorso nel nostro presidio. Pronto soccorso Abbiamo operatori dell&#8217;emergenza validi, ma i locali attuali non sono adeguati per quanto riguarda gli spazi necessari per la gestione del malato nell&#8217;emergenza. Vedere le barelle con i malati nel corridoio di ingresso dell&#8217;ospedale, in attesa di conoscere l&#8217;esito degli accertamenti e della destinazione non mi sembra dignitoso per il malato e per i familiari che assistono nell’emergenza. Bisogna fare in modo che la presa in carico del paziente in pronto soccorso sia uno dei momenti più importanti del processo di assistenza e di accoglienza incrementando così il rapporto di fiducia con i cittadini</p>
<p><strong><em>Dottor Rosario Castro </em></strong></p>
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		<title>SA, anche Bob Dylan e Meat Puppets al festival Bumbershoot</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 11:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ci saranno anche Bob Dylan, che ha riposato per qualche mese ma di fatto da anni continua il suo &#8220;neverending tour&#8221;, e i Meat Puppets, il gruppo preferito di Kurt Cobain dei Nirvana, al festival Bumbershoot che si terrà a Seattle dopo le vacanze estive. La kermesse, che prende nome da un colloquialismo per &#8220;ombrello&#8221;, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci saranno anche <a href="http://www.rockol.it/artista/Bob-Dylan">Bob Dylan</a>, che ha riposato per qualche mese ma di fatto da anni continua il suo &#8220;neverending tour&#8221;, e i <a href="http://www.rockol.it/artista/Meat-Puppets">Meat Puppets</a>, il gruppo preferito di <a href="http://www.rockol.it/artista/Kurt-Cobain">Kurt Cobain</a> dei Nirvana, al festival Bumbershoot che si terrà a Seattle dopo le vacanze estive.<span id="more-426"></span> La kermesse, che prende nome da un colloquialismo per &#8220;ombrello&#8221;, è tra i più veterani del Nordamerica in quanto si svolge dal 1971. L&#8217;intera manifestazione andrà in scena al Seattle Center, tra Mercer Street, Denny Way, 5th Avenue North e la 1st Avenue North nella zona Queen Anne a poca distanza dal centro. Il cartellone è ormai quasi completo e, dal 4 al 6 settembre,</p>
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		<title>Abbadia - Festa di primavera al comunale.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 11:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Viva soddisfazione ha espresso il vicepresidente nazionale Enpa Marco Innocenti Degli, intervenuto venerdì mattina a Abbadia San Salvatore per prendere parte alla Festa di primavera, giunta alla sedicesima edizione, organizzata dalla locale sezione Enpa, in nome degli amici animali e dell&#8217;ambiente e in collaborazione con l&#8217;amministrazione comunale, la comunità montana Amiata Val d&#8217;Orcia, la Pro Loco. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Viva soddisfazione ha espresso il vicepresidente nazionale Enpa Marco Innocenti Degli, intervenuto venerdì mattina a Abbadia San Salvatore per prendere parte alla Festa di primavera, giunta alla sedicesima edizione,<span id="more-425"></span> organizzata dalla locale sezione Enpa, in nome degli amici animali e dell&#8217;ambiente e in collaborazione con l&#8217;amministrazione comunale, la comunità montana Amiata Val d&#8217;Orcia, la Pro Loco. La bella giornata ha favorito la partecipazione negli spazi dello stadio comunale sia delle scolaresche (scuola dell&#8217;infanzia e primaria di Abbadia e dei comuni limitrofi), sia delle associazioni, presenti con i loro dirigenti. E, come succede da alcuni anni a questa parte, grande interesse è stato mostrato dai giovani visitatori per i percorsi didattici predisposti dagli enti e dalle associazioni, che partecipano all&#8217;appuntamento con immutato entusiasmo. &#8220;Vengo spesso a Abbadia, perché qui si trova una sezione Enpa molto attiva&#8221;, ha esordito Innocenti Degli. &#8220;Questa manifestazione, oltre a essere interessante e importante, è occasione di promozione di una cultura più rispettosa degli animali, troppo spesso trattati non come soggetti portatori di diritti, ma come oggetti&#8221;. E ancora: &#8220;I bambini sono molto sensibili. In età scolare si formano le coscienze e questo è un modo intelligente per creare una generazione più attenta alla natura e all&#8217;ambiente che non la nostra&#8221;. Un ringraziamento a tutti gli intervenuti è stato quindi rivolto dal cavaliere Tito Baiocchi, responsabile di zona delle guardie Enpa e dal presidente Gianfranco Chechi, il quale ha molto elogiato la presenza e le capacità di intrattenimento dei bambini delle associazioni presenti. Nel loro percorso le scolaresche, infatti, hanno potuto sostare ai vari stand e apprendere in ciascuno spazio comportamenti importanti da mettere in atto per soccorrere uomini (Misericordia e Protezione civile) e animali. La polizia provinciale ha mostrato e fatto conoscere la fauna della nostra montagna, mentre il Corpo forestale dello stato si è soffermato a spiegare i compiti anche meno conosciuti del loro lavoro, come quello del contrasto al contrabbando di merci vietate. Presente il Parco faunistico del Monte Amiata insieme al Centro recupero animali selvatici della Maremma per sensibilizzare al problema degli animali feriti o ammalati, che vengono curati e recuperati (dalle finestre della sala consiliare sono state liberate due tortore), mentre l&#8217;Unità cinofila della Croce Rossa di Montepulciano Stazione ha effettuato dimostrazioni sulle capacità di soccorso dei propri cani addestrati per la Protezione civile. Presi d&#8217;assalto, anche quest&#8217;anno, i vigili del fuoco di Piancastagnaio con la quarta edizione della Mini Olimpiade Pompieristica, che ha distribuito un gran numero di attestati, mentre il centro diurno di socializzazione Il Sole ha esposto i lavori effettuati dai ragazzi, che si sono esibiti anche nel karaoke. Lezione di educazione stradale, invece, da parte dei carabinieri, della polizia stradale e della polizia municipale. L&#8217;Enpa, infine, si è prodigata in informazioni sulla sua attività a favore di cani, gatti e altri assistiti</p>
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		<title>Phil Collins: &#8216;Basta col carosello disco, tour, disco&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 09:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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&#8220;Basta col carosello disco, tour, disco, voglio stare con i miei ragazzi e vederli crescere&#8221;, ha dichiarato Phil Collins in un intervista al Corriere.it, &#8220;Tutti si aspettano sempre qualcosa. Sento spesso Mike Rutherford - chitarrista dei Genesis - siamo amici, ma non voglio tornare indietro. Scrivo sempre canzoni, ma è come se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="rockolTaggablePage" class="arial12"><span style="color: #000072;"><span id="more-424"></span></span></span></p>
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<td bgcolor="#f6f6f6"><a href="http://www.amiataradio.com/artista/Phil-Collins"><img src="http://www.rockol.it/img/foto/PhilCollins.jpg" border="0" alt="tutto su: Phil Collins" width="96" height="96" /></a></td>
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<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="0" width="95%" align="center">
<tbody>
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<td align="center"><span style="color: #000000;"><strong>1<strong> <a href="http://www.amiataradio.com/photo-gallery/foto-di/Phil-Collins">2 3 &gt;</a></strong></strong></span></td>
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<div>
<p class="arial15-t">&#8220;Basta col carosello disco, tour, disco, voglio stare con i miei ragazzi e vederli crescere&#8221;, ha dichiarato <a href="http://www.rockol.it/artista/Phil-Collins">Phil Collins</a> in un intervista al Corriere.it, <!--more--><!--more-->&#8220;Tutti si aspettano sempre qualcosa. Sento spesso Mike Rutherford - chitarrista dei <a href="http://www.rockol.it/artista/Genesis">Genesis</a> - siamo amici, ma non voglio tornare indietro. Scrivo sempre canzoni, ma è come se dipingessi quadri per appenderli in casa e non per venderli. Ci sono ancora tante altre cose che voglio fare nella vita&#8221;.<br />
Phil Collins ha di recente pubblicato &#8220;Going back&#8221;, album di cover anni Sessanta: &#8220;Il mio manager mi ha suggerito di tornare in studio e fare qualcosa, allora ho pensato a un progetto che ho sempre voluto fare. Questa è la musica con cui sono cresciuto. L’avevo già omaggiata nell’82 con la cover di &#8216;You can’t hurry love&#8217;, quindi questo disco non dovrebbe sorprendere nessuno&#8221;.</p>
</div>
</td>
</tr>
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