L’amore e la violenza Baustelle album recensione fattahttp://www.rollingstone.it/

12 Febbraio 2017

Piccoli Baustelle crescono. Lo erano già da un po’, ma con L’amore e la violenza riescono a toccare un livello di maturità – morale più che musicale – ancora più alto, abbandonando definitivamente l’analisi dell’adolescenza per guardare orizzonti diversi. I turbamenti sono più complessi, le complicazioni più contorteLo sguardo verso la giovinezza è più lontano e il senso di perdita è tangibile. Ma affrontato senza disperazione (“Pensare che la vita è una sciocchezza aiuta a vivere”, canta Bianconi). Sullo sfondo, ben inquadrato dalla seconda traccia, Il vangelo di Giovanni, ci sono “profughi siriani” e “colpi di fucile”. Un riferimento preciso, come la letteratura contemporanea americana, che inquadra in un qui e ora delle vicende altrimenti inafferrabili. Il disco è baustelliano, nella musica e nei testi. Perché spingersi oltre i propri confini quando si ha la certezza di essere ancora unici, a 20 anni dalla formazione, è un vantaggio in partenza che è bene conservare.

Torna a Torino il Kappa Futurfestival In programma l’8 e il 9 luglio al Parco Dora

8 Febbraio 2017

TORINO, 8 FEB – Dopo l’ultima edizione con oltre 40 mila spettatori, torna a Torino il Kappa Futurfestival, manifestazione outdoor dedicata all’elettronica, in programma al Parco Dora l’8 e il 9 luglio prossimi. La due giorni prevede la migliore musica dance da mezzogiorno a mezzanotte, con tutte le sfumature della house e della techno.
In arrivo i nomi più attesi dell’elettronica mondiale divisi su tre diversi palchi. Fra i primi artisti confermati: il re della techno tedesca Sven Vath, il leggendario dj house Carl Cox, l’artista di punta della famosissima etichetta Hot Creation Jamie Jones, Sasha & John Digweed che sono tornati insieme sulle scene l’anno scorso dopo aver caratterizzato almeno due decadi di musica dance e i Tale Of Us, duo di italiani di base a Berlino che ha conquistato pubblico e addetti ai lavori.

De Gregori, un disco live a mia insaputa

5 Febbraio 2017

“Una produzione discografica parallela”. La chiama così, Francesco De Gregori, la sua vasta collezione di album dal vivo. Una collezione che conta un nuovo doppio capitolo – conti alla mano il sedicesimo della sua carriera, a fronte di una ventina in studio e a una dozzina di raccolte – con Sotto il vulcano (F&P Group e Caravan/Sony Music), presentato oggi a Roma. “E’ vero, ho fatto tanti album live, forse troppi, direbbe qualcuno. Ma ne farò ancora”, rilancia il Principe della canzone italiana che aggiunge: “questa cosa ha sempre stupito anche me, forse è perché sono un narcisista e mi piace far vedere e far sentire cosa succede quando canto davanti alle persone. Ho la necessità di pubblicare me stesso e di testimoniare la facoltà delle canzoni si cambiare nel tempo. Del resto è come se a un pittore si impedisse di dipingere anche 10 quadri in un giorno… io mi sento un po’ quel pittore”. Un amore per le registrazioni live che è andato crescendo nel tempo. “Prima del tour Banana Republic con Lucio Dalla (del 1979, ndr) non ero convinto della mia resa live. Da lì in poi ho avuto la sensazione che quello che succedeva sul palco faceva da contraltare a quello che facevo in studio”.

Mannoia, io vincitrice? Non lo dite

3 Febbraio 2017

Tutti mi danno per vincitrice da quando è uscito il mio nome. Ancor prima di aver sentito la canzone. Ma per favore, smettete di dirlo: come si dice, si entra papa e si esce cardinale”. Fiorella Mannoia, che si presenta con il brano ‘Che sia benedetta’, mette le mani avanti e non vuol sentire parlare di primo posto annunciato al Festival di Sanremo, anche se ammette che vincere “è un orgoglio personale, ma penso di non avere nulla da dimostrare”.null Leggi il resto...

Addio a John Wetton, segnò il prog-rock con King Crimson e Asia

1 Febbraio 2017

Addio a John Wetton. Il cantante e bassista inglese è morto a 67 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. Tra gli anni 70 e 90 ha segnato profondamente il panorama del progressive e dell’hard rock militando in band come King Crimson e Huriah Heep e ottenendo poi il successo commerciale con il supergruppo degli Asia. Ha anche collaborato come session man con Bryan Ferry, Roxy Music, Yes e Genesis.

Il primo a diffondere la notizia è stato Geoff Downes, membro anche lui degli Asia, poi è toccato all'account Twitter ufficiale della band dare la conferma. "Cari tutti, sono molto affranto di essere il portatore della notizia tristissima che il mio caro amico, compagno di gruppo e co-autore, John Wetton è morto" ha scritto Downes, che con Wetton ha condiviso l'avventura negli Asia, sin dall'inizio, nel 1981.

Gli Asia sono nati dallo scioglimento di due band fondamentali per il prog, gli Yes e gli Emerson, Lake & Palmer. Nella prima versione oltre a Wetton figuravano Carl Palmer alla batteria, Steve Howe alla chitarra e Downes alle tastiere e voce.

Già nel 2015 Wetton si era dovuto sottoporre a un pesante intervento chirurgico per rimuovere il cancro che lo aveva colpito all'addome. Alla lunga però il male ha avuto la meglio.

TUTTI GLI ARTISTI DI SANREMO

1 Febbraio 2017

eanu Reeves superospite a Sanremo

31 Gennaio 2017

– Keanu Reeves al Festival di Sanremo. L’attore canadese, celebre per il ruolo di Neo nella trilogia di fantascienza Matrix – come anticipa il Corriere della Sera – è atteso all’Ariston come superospite, probabilmente nella puntata di mercoledì 8 o giovedì 9 febbraio. La star di Hollywood, tra i protagonisti di ‘Point Break’ e ‘L’avvocato del diavolo’, si racconterà in un’intervista. A marzo è atteso nelle sale italiane il suo nuovo film, John Wick: Chapter 2, sequel dell’action movie in cui interpretava uno spietato killer. Intanto si lavora sul fronte comici, che potrebbero arricchire tutte le serate del festival: a parte Maurizio Crozza, che farà da fil rouge con le sue video-cartoline, all’Ariston potrebbe debuttare un inedito trio composto da Enrico Brignano, Flavio Insinna e Gabriele Cirilli.

Jamiroquai, Automaton: tracklist del nuovo album Di Alberto Graziola lunedì 30 gen

30 Gennaio 2017

Ffedez e J-Ax: «I vostri insulti per noi sono complimenti»

29 Gennaio 2017

potrebbe sembrare un lavoro fatto a tavolino e costruito per essere un successo assicurato, ma Fedez e J-Ax qui ci hanno messo anche il cuore, non solo la tecnica. Per farli entrare nel loro mondoblob:http://www.vanityfair.it/6197a771-3091-46ca-a7f4-ef168a3ea7c9

<. La dichiarazione è non solo nei brani o nelle parole di un'intervista, ma avviene nei fatti, nel momento in cui Fedez apre la porta di casa sua, a Milano, per presentare il lavoro che li ha tenuti impegnati per mesi e che è stato prodotto nei loro nuovi studi di registrazione dove, da settimana prossima, arriveranno anche produttori internazionali. E così quell’attico visto per mesi sui social diventa palcoscenico del primo incontro pubblico per parlare delle nuove canzoni. E si parte proprio da lì. Non ci sono domande, non all’inizio. Fedez segue gli appunti su un foglio «Ho fatto una scaletta, così non ci ritroviamo a dire cose a caso». Si parte dalla musica. Senza polemiche. Senza attacchi a Marracash o Guè Pequeno, come negli ultimi giorni. Oggi non ce n’è bisogno. Loro non ne hanno bisogno. Ma nella videointervista qui sopra, un messaggio ai due comunque lo lanciano.

27 Gennaio 2017

stiamo tornando!!!!!

LA NOSTRA RADIO (EVENTI, APPUNTAMENTI)

14 Gennaio 2017

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