Abbadia San Salvatore, C’è il bando per il laghetto verde.

23 Giugno 2010

Bando Per l’affidamento del pittoresco Laghetto verde, che negli anni scorsi ha subito importanti interventi di recupero, rimanendo, però, a lungo chiuso

Da parecchi mesi ci si chiedeva quando sarebbe stato emanato l’avviso pubblico del comune di Abbadia San Salvatore per l’affidamento del pittoresco “Laghetto Verde”, che negli anni scorsi ha subito importanti interventi di recupero, rimanendo, però, a lungo chiuso e non fruibile da parte di utenti e visitatori. In questi giorni, invece, è stata indetta una procedura di gara a evidenza pubblica per la concessione e gestione, nonché un eventuale potenziamento, del parco e dell’invaso (scadenza presentazione della domanda, 23 luglio 2010). Lo storico laghetto, legato alla attività mineraria del paese, è circondato da un ampio parco di castagni e è corredato da una struttura adibita a chiosco bar. “L’ invaso, considerate le potenzialità che offre”, si legge nel bando, “è una risorsa per lo sviluppo del territorio; per tale motivo occorrerà valorizzare il rapporto con il territorio, con gli abitanti e con gli operatori turistici, sportivi e culturali, in modo da sfruttarlo come risorsa per lo sviluppo e immagine del paese”. In particolare, vengono raccomandate attività sportive (pesca sportiva), ricreative, di promozione turistica e manifestazioni culturali. L’oggetto dell’affidamento è costituito principalmente dall’invaso artificiale che presenta uno specchio di acqua di 7.300 metri quadri, per un volume di 32.317 metri cubi, posto alla quota di 904,95 metri slm, provvisto di organi di regolazione e sicurezza e canale fugatore laterale. Il parco, che in buona parte lo circonda, ha una superficie di circa 15.000 metri quadri e è dotato di illuminazione. Il chiosco ha una superficie di circa 50 metri quadri e comprende i servizi pubblici con accesso esterno. Due sponde sono collegate da un ponticello in legno che poggia su pile in cemento armato, rivestite in pietra. Il laghetto dispone inoltre di una vasca per l’allevamento ittico. La gestione comporterà l’uso, la manutenzione e la custodia anche degli immobili e degli impianti. Possono partecipare a tale procedura, singolarmente o in associazione temporanea di impresa, tutti gli interessati che intendono gestire l’area per svolgervi le attività previste “turistico-ricreativo-sportivo-culturale per la valorizzazione dell’invaso, purché in possesso dei requisiti di affidabilità professionale e tecnica”. La concessione avrà una durata di dieci anni decorrenti dalla data di stipula del contratto e il concessionario avrà tutta una serie di obblighi da rispettare. Dovrà corrispondere all’amministrazione comunale la quota di compartecipazione annuale per l’uso dell’invaso, del parco e dell’annessa struttura, nell’importo risultante dagli atti di gara; assumersi tutti gli oneri derivanti dalla gestione e manutenzione ordinaria dell’invaso medesimo; mantenere in buono stato di conservazione il bacino, il parco e l’annessa struttura curando costantemente la pulizia e il decoro dell’area; effettuare la manutenzione del rilevato che costituisce la diga di sbarramento e delle opere accessorie. A garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi assunti e a copertura di eventuali danni arrecati all’invaso nel suo complesso, il concessionario, all’atto della stipula del contratto dovrà prestare una fedejussione per complessivi euro 150.000

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