Abbadia – Ladro con piede di porco in Comune.

11 settembre 2011

Proseguono a Abbadia San Salvatore le passeggiate notturne del ladro

    – solitario o in gruppo – che agisce con piede di porco, preferibilmente per scassinare i distributori automatici di bibite o snack, ma anche per forzare qualsiasi porta o portone che potrebbe separarlo da un ricco bottino. Venerdì notte qualcuno è entrato in comune e dopo una bella scorribanda – per altro senza fare evidenti danni – ha scardinato con il solito strumento professionale la grande porta dell’Urp, è entrato nell’ufficio e, senza toccare altro, si è portato via la cassettina che contiene le piccole riscossioni di atti e/o documenti rilasciati dall’ente. In tutto, 52 euro! Per arrivare in quel corridoio (al primo piano, entrando dall’ingresso principale), doveva aver fatto un bel giro, perché i portoni principali non presentavano alcun segno di effrazione. Si presume, allora, che sia entrato dalla vetrata del centro giovani, in via Mentana, sia salito ai piani superiori, abbia attraversato l’ala dei laboratori e, utilizzando l’ascensore, sia passato dai locali del centro a quelli del comune. Sicuramente la persona (o le persone) ha (hanno) una chiara idea della topografia del palazzo! Fatto sta che durante la loro scorribanda sono entrate e sono uscite del tutto indisturbate e senza che qualcuno si sia accorto di loro! Questa volta i distributori automatici che si trovano nell’atrio del palazzo comunale, non distanti dalla sede dell’Urp, sono stati risparmiati. Con sicura soddisfazione del gestore, che in questi casi riceve più danno dalla manomissione delle apparecchiature che non dal furto vero e proprio. In pochi giorni, questo è il terzo episodio noto, che si verifica nel solo comune di Abbadia San Salvatore, con modalità molto simili. E pertanto si comincia a sospettare che si tratti della stessa persona o della stessa gang. Il primo era avvenuto ai danni del bar del Laghetto Verde (notte del 21 agosto, circa 300 euro di monete dai cassetti dei distributori automatici, danni pesanti alle porte e ai macchinari); il secondo, nei locali della Usl di via Serdini (notte di domenica 28 o lunedì 29 agosto), per il furto di un centinaio di euro: il terzo, questo ultimo. Con modalità differenti, invece, senza dover scassinare nessuna porta (era aperta), è stato sfilato dal borsetto di un chirurgo dell’ospedale (mercoledì 31 agosto), il portafoglio con tanto di banconote, carte di credito e documenti personali. Parecchi, in questi ultimi mesi, i furti di denaro e/o preziosi negli appartamenti privati, di cui però non esistono comunicazioni ufficiali

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